Questo clickbait cambierà la tua vita!

Momento della lettura: 3 minuti

Titoli promettenti.. Chi frequenta i social probabilmente avrà visto titoli del tipo: “Non immaginerai mai cosa ha fatto questo uomo!” o “Ecco il video che sta scioccando il web!”. Questi sono esempi di clickbait, letteralmente “click esca”. Con l’avvento dei social, in particolare Facebook, questa tecnica si è diffusa come un incendio nel mondo anglofono. Ma questo tipo di marketing funziona?

Gli inizi del clickbait

A differenza di quanto potreste pensare, la storia del clickbait data ben prima dell’avvento dei social media, infatti ben prima dell’invenzione dei computer. Le prime forme di clickbait risalgono alla fine del XIX secolo. All’epoca si chiamava “yellow journalism”, ossia giornalismo giallo.

Negli Stati Uniti i giornali concorrevano per ottenere più occhi possibili e, di conseguenza, avevano bisogno di titoli che fossero attraenti ed accattivanti. Si leggevano titoli del tipo “Evita di contrarre la poliomelite con questo trucco” o “17 cose che diventeranno illegali ora che le donne possono votare”.

Un vero e propio boom del clickbait si verificò però durante le due guerre mondiali. Giornali come il New York Times pubblicavano abitualmente titoli per attirare lettori. Di conseguenza, il clickbait moderno potrebbe beneficiare le imprese, come lo fece in passato, no?

Come funziona il clickbait?

Il clickbait è una pratica poco virtuosa, ma molto diffusa, che utilizza titoli accattivanti per incuriosire chi legge e spingerlo a cliccare un articolo. Spesso il risultato è una delusione e una leggera sensazione di essere stati truffati. La caratteristica principale del clickbaiting è sfociare un’emozione o una reazione, spesso indignazione o rabbia. Questa tecnica esiste con lo scopo di attirare clic e visite.

Perché è meglio evitarlo

In linea generale, il clickbait viene discusso e si consiglia di evitarlo. Siti come Facebook penalizzano contenuti acchiappa link. In più, i visitatori incuriositi spesso lasciano la pagina, non appena scoprono di aver cliccato su un contenuto senza valore aggiunto. Per cui, assolutamente da evitare, se si tratta di attirare solo visite, senza poter offrire un vero valore aggiunto per il lettore.

E i vantaggi?

Nonostante la maggior parte degli esperti di marketing condannino questa pratica, vi sono alcuni che si azzardano a dire che, se fatto bene, il clickbait può addirittura beneficiare la propria ditta. Il guru statunitense dell’SEO, Neil Patel, ha scritto in un suo blog post, che il clickbait è un’ottima tecnica da dover sfruttare nel modo giusto. Scrive infatti:

“Clickbait gets a bad rap. When done correctly, it’s one of the best ways to get people to take notice and give you their most precious asset: attention.”

Sempre più persone sono stanche delle pubblicità online, con gli adblock che stanno acquistando rapidamente popolarità; inoltre, persino le e-mail ormai vengono spesso ignorate, se riescono ad evitare di cadere nella casella dello spam a mai più rivedersi. Per cui, la tecnica di clickbait appare come una luce in fondo al tunnel. Perché non attirare gli utenti con titoli accattivanti per mostrar loro quanto sia buono il proprio prodotto?

Buzzfeed: I maestri del clickbait: Prendiamo ad esempio Buzzfeed, il sito statunitense che distribuisce contenuti sul web. I loro contenuti si possono trovare ovunque, da YouTube a Facebook, ecc. I loro titoli sono accattivanti e, spesso, informativi. Tuttavia, non significa assolutamente che tu debba copiare la loro tecnica.

Una strategia che funziona (in parte): Suscitare l’interesse dei lettori è chiaramente una buona cosa. Tuttavia, sebbene il clickbait ti potrà dare più visualizzazioni, non aiuta certamente ad incrementare l’autorevolezza del tuo sito. Se guardiamo Facebook che penalizza addirittura quei contenuti con il solo scopo di attirare click. Un post accattivante, che suscita emozioni, attira i visitatori, ma sta a te poi dare le informazioni adeguate e corrette nel contenuto.

Quindi, in conclusione, se volete attirare più visitarori, questa tecnica è adatta, ma ricordatevi di offrire anche le informazioni corrette, per evitare utenti delusi e penalizzazioni. Il clickbait può decisamente aiutare, ma usatelo con moderazione…

Raffaela von Gilardi